L’UOMO TORNA AL CENTRO DEL MONDO.

Se l’uomo può camminare facilmente sulla Luna, perché non può sedersi comodamente sulla Terra?

E’ il 21 luglio del 1969 quando Neil Armstrong appoggia i piedi sulla superficie lunare, compiendo “un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigante per l’umanità”. Seicento milioni di persone in tutto il mondo seguono con il fiato sospeso la missione dell’Apollo 11, scomodamente sedute davanti alla tv.

In un piccolo bar di Rio Saliceto, immerso nella campagna reggiana, quelle immagini in bianco e nero di crateri, altipiani e catene montuose fanno breccia tra i colori e i profumi della vecchie vigne di Lambrusco. E nella mente di una persona.

Accendono un sogno, una piccola utopia di provincia destinata a cambiare la storia di molte persone.

Se l’uomo può camminare facilmente sulla Luna, perché non può sedersi comodamente sulla Terra?

E’ una semplice domanda, forse un po’ buffa da porsi nella notte in cui a 384.400 km di distanza sta cambiando la Storia dell’Uomo… Eppure la Storia dell’Uomo è fatta dalle storie delle persone, ciascuna con la sua unicità, i suoi pregi, il suo bisogno di stare bene.

L’uomo che viaggia nello Spazio può ritornare al centro dei suoi spazi? La domanda diventa una sfida, l’idea si trasforma in progetto. A quattro chilometri da quel bar, alcune settimane più tardi, nasce Sitmatic1969.

Se l’uomo cammina facilmente sulla Luna,
potrà sedersi comodamente sulla Terra.